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www.musibrasil.net - September 2005

Review

Nelson Machado - "Brasiliano"

Nelson Machado è un compositore e chitarrista paulista che vive prevalentemente a Bologna, ed è con piacere che salutiamo questa sua ultima prova discografica, scritta interamente a quattro mani con Léo Nogueira, che gode di un’eleganza e una qualità superiore alla media dei prodotti di pari ambizioni che ci capita di ascoltare. Nelson, sapiente officiante di innumerevoli serate live nei migliori locali jazz di Bologna, dimostra con questo disco un infallibile gusto melodico, sostenuto da arrangiamenti raffinati e comunicativi. Il lavoro si apre con un nervosa bossa nova, “Quem sabe, Sampa”, ulteriore omaggio alla città di origine di Nelson, nel solco di Adoniran Barbosa, Paulo Vanzolini e Caetano Veloso. Il brano seguente, “Liquidação”, è un delizioso samba memore della lezione di Noel Rosa, e di tutti quei grandi sambisti che hanno avuto la missione di usare il samba come contenitore di argute riflessioni sulla vita e, in particolare, sull’eterna dialettica uomo-donna. Si cambia ancora genere con il baião “Latomia”, di intenso lirismo. Il brano successivo, “Estojo”, gode del dialogo intimista con il flauto di Paulinho Oliveira. Subito dopo il disco propone uno dei vertici assoluti del disco, “Estações”, una bossa nova che forse non sfigurerebbe con i classici del genere, e comunque all’altezza delle cose migliori che si producono oggi da ambo i lati dell’Atlantico. Il ritmo accelera decisamente con “E aì”, un samba caratterizzato da un delizioso arrangiamento dei fiati, oltre che dalla ormai solita ghiotta linea melodica. La puntata seguente è “Desce da bananiera, Neném”, di chiaro sapore nordestino, introdotto dalla viola caipira suonata da Dino Barioni, ci introduce a”De Letra”, uno chorinho colmo di argute metafore calcistico-amorose. Le riflessioni sulla vita continuano, appoggiate su una materia musicale molto più rarefatta, anche nel brano seguente “O Caos e o Amor”, caratterizzato dal dialogo tra il pianoforte e la chitarra jazzy suonata da Dino Barioni. Si torna verso atmosfere nordestine con il successivo “Superman”, amara riflessione, benché musicalmente allegra, su un bambino, che diventa archetipo di tutti i suoi coetanei brasiliani che avrebbero potuto essere chiunque, ma che sono costretti dalle note dinamiche socioeconomiche a vivere, e a morire, per strada.
Il brano “De Lua”, una intensa ballata anch’essa caratterizzata dal flauto di Paulinho Oliveira, chiude un disco vario, intenso e comunicativo, un importante punto d’arrivo nella traiettoria artistica di Nelson Machado.

Mauro Montalbani